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Vivere nel castello

La vita quotidiana all'interno del castello di Acquafredda, in epoca aragonese, è stata ricostruita da Pinuccia Simbula attraverso due inventari redatti nel 1338 e 1351, al momento dell'avvicendamento dei castellani.

Il primo documento, conservato presso l'archivio della corona d'Aragona, è il più antico inventario che gli archivi ci abbiano restituito. ''Il suo contenuto riguarda quanto si trovava all'interno del castello nell'ottobre di quell'anno, al momento della presa di possesso della fortezza da parte del nuovo castellano, il nobile Amoros de Ribelles. L'elenco, abbastanza dettagliato, offre dati che raramente possediamo per i castelli sardi, e si aggiunge ad un altro già edito, relativo allo stesso castello, redatto circa tredici anni più tardi, nel 1351'' da Ramon d'Ampurias, al momento di assumere la carica di castellano di Acquafredda. A noi è giunto in copia del 1355.

Lo scopo di questi documenti era quello di appurare la quantità e lo stato dei beni appartenenti alla corona, affidati all'amministrazione del castellano.

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Titolo  Formato Peso
Il castello di Acquafredda Formato pdf 1250 kb
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