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CULTURA E TURISMO

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San Giuseppe Calasanzio

Fu edificata, nel 1754, dal sacerdote Giuseppe Serra sotto il diverso titolo del Santissimo nome di Maria e ubicata nell'omonimo rione di San Giuseppe.

Dall'inventario del 1761 la chiesa risultava distante mezzo miglio dal paese. Era costituita da una navata larga, pressappoco, 6,50 metri, alta 5 e lunga 12.

Il tetto era in canne e tegole senza assito, escluso il tratto occupato dall'altare ricoperto di tavole. Aveva un unico altare, con una nicchia dove era posta la statua del beato Giuseppe Calasanzio e nella parte più alta il dipinto del Nome di Maria con vetrata e velo.

I due ingressi si aprivano uno sulla facciata e l'altro sul lato destro. Il campanile era ordinario senza campane e senza scala.

La sacrestia, di ordinaria costruzione, aveva una finestrella con rete in legno ma senza vetri. Vi era una cassapanca in castagno, dove si conservava tutto ciò che occorreva allo svolgimento delle funzioni religiose: un camice, due casule con le loro stole e manipoli (una ordinaria l'altra di seta), copricalice e calice (in ottone e in d'argento dorato), patena in argento dorato, una campanella di rame, ampolline di vetro.

Dall'inventario risulta che la chiesa fu benedetta l'anno successivo alla sua fondazione voluta dal curato di Siliqua Giuseppe Serra per concessione, datata 20 agosto 1754, dell'Arcivescovo di Cagliari, Giulio Cesare Gandolfi. In virtù di questo decreto il parroco sottoscrisse l'atto di dote che fu poi precisato nel quinto inventario dal notaio Giuseppe Puxeddu Ciccu di Siliqua il 20 settembre 1754.

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