Nel 1914, a seguito dell'invasione della Serbia da parte dell'Austria, ebbe inizio il primo conflitto mondiale. L'Italia, inizialmente neutrale, vi prese parte dal 24 maggio 1915 quando, al fianco di Inghilterra e Francia, dichiarò guerra all'Austria. La guerra si concluse il 4 novembre 1918 con la vittoria del blocco Francia, Inghilterra, Italia e Stati Uniti d'America.
La partecipazione alla Grande Guerra per i sardi fu un'esperienza traumatica ma diede loro l'occasione di confrontarsi con una realtà e cultura diversa da quella isolana. Durante il conflitto a Siliqua furono confinati alcuni oppositori della guerra provenienti dal nord Italia, tra cui M. Curtini che al momento del ritorno a casa lasciò un commovente saluto ai siliquesi che lo avevano accolto con affetto e ospitalità.
Tra il 1915 e il 1918, su una popolazione di circa 853.000 persone, furono richiamati quasi 100.000 uomini nel 151° e 152° reggimento della fanteria della Brigata Sassari, per lo più agricoltori e pastori. Furono uccisi 13.602 uomini.
Secondo il censimento del 1911 Siliqua contava 2.609 abitanti. Nel 1915, furono richiamati 202 uomini. Solo 166 di essi tornarono nelle loro case. Furono uccisi 36 soldati e in loro memoria fu eretto nel 1926 il Monumento ai Caduti, su proposta di un comitato promosso dalla signora Teresa Bachis.
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